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mercoledì 27 luglio 2011

Monitoraggio quali-quantitativo dei popolamenti ittici del Canale Circondariale nel campo gara delle Vallette di Ostellato

Vi segnaliamo il link a un interessante studio fatto dalla Provincia di Ferrara in collaborazione con l'Università di Ferrara e l'Arpa Ferrara.
Il documento espone in modo chiaro e per certi versi drammatico la situazione della popolazione ittica nel Canale Circondariale di Ostellato (sede tra le altre cose dei prossimi mondiali di pesca al colpo).
Il quadro che emerge è inquitante.
La percentuale costituita dal siluro è pari al 54,4% della bio-massa totale, con un incremento di oltre 20 punti percentuali rispetto ai campionamenti eseguiti nel quinquennio 2004-2009.
Da non sottovalutare anche i dati relativi alla taglia delle speci pescate.
L'altra specie numericamente più presente è la carpa, con una taglia media attorno ai 10 kg.
Se ne deduce facilemente che resistono solo quelle ormai non più predabili dal vorace siluriforme, che invece mostra una popolazione ben distribuita nelle varie pezzature, con un peso medio degli esemplari pescati di circa 9 kg. Gli esemplari di glano prelevati variavano da circa 5 etti ai 35 kg, mentre le carpe andavano dai 9 ai 18 kg...fate un po' voi le proporzioni.

Ora, sicuramente ci sarà chi negherà l'attendibilità anche di questa ricerca e chi griderà a chissà quale complotto contro il pesce siluro, però l'unico dato attendibile che chiunque può reperire con semplici ricerche, mostra che la totalità degli studi effettuati in svariate zone d'Italia, ha evidenziato il disastroso impatto che questa specie ha avuto e sta ancora avendo sugli equilibri delle nostre acque.
In giro c'è chi va ancora parlando, o forse sarebbe meglio dire sproloquiando, di fantomatici e non ben chiariti "nuovi equilibri biologici", ma gli studi fatti da chi possiede gli strumenti tecnici e scientifici adeguati, smentiscono sempre queste tesi a dir poco fantasiose.

Attraverso questo link potete accedere al testo completo dello studio e fare le vostre considerazioni.
Buona lettura.

Monitoraggio quali-quantitativo dei popolamenti ittici del Canale Circondariale nel campo gara delle Vallette di Ostellato

mercoledì 20 luglio 2011

Torrente Elvo



L'Elvo (in piemontese Elv) è un torrente piemontese che scorre nelle province di Biella e Vercelli. E’ il principale tributario del T. Cervo e scorre parallelo ad esso  fino a quando svolta verso est e vi si immette prima che questo ultimo confluisca nel Sesia alle porte di Vercelli.
Dà il nome alla omonima valle: la Valle dell'Elvo. Il suo bacino ha un perimetro di 107 km per 300 Kmq. Nasce dal monte Mars a 2300 s.l.m, lungo circa circa 58 km, ha alla foce una portata media di circa 7 metri cubi al secondo.
Inizialmente il suo corso si dirige verso sud e la sua valle si infossa progressivamente scavando una stretta gola che divide i centri abitati in destra idrografica (Graglia, Muzzano e Camburzano) da quelli posti alla sinistra del torrente (Sordevolo, Occhieppo Superiore, Occhieppo Inferiore).
Un discreto numero di trote fario  autoctone e immesse da avannotti lo popola unito ad iridee di semina. La taglia non è eccelsa ma qualche bel pezzo esce . Solite tecniche del tocco e spinning e molta prudenza. Vedere al seguente link le ultime disposizioni in materia.

http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Cacciaepesca.html



La pesca non è facile per le rive scoscese e grossi massi ed è bene essere in due nei tratti medio alti.

Raggiunge Occhieppo Inferiore e diventa acqua normale ma purtroppo è stato ovunque spianato e rimangono solo piccole buche; non mancano però i vaironi, qualche barbo piccolo e dei cavedani anche di mole. L’acqua quasi sempre chiara rende la pesca a questa ultima specie difficilissima e solo a spinning se ne frega qualcuno. Per il resto basta un 5 metri fissa e un po’ di bigattini per divertirsi qualche ora magari a Borriana. Uscito nella pianura biellese riceve presso Mongrando l'apporto da destra dell'Ingagna, il suo principale affluente. Nei dintorni di Borriana da sinistra lo raggiungono l'apporto idrico dell'Oremo e il suo corso comincia a deviare gradualmente verso ovest e riceve l'apporto dell'Olobbia, che confluisce nei pressi di Cerrione. In comune di Salussola, l'Elvo viene scavalcato dalla ex SS 143 e dalla Ferrovia Santhià-Biella ed entra poi nella pianura risicola vercellese, nella quale scorre lentamente creando numerose isole più o meno stabili nel tempo.



Non fatevi trarre in inganno  perché si era in post piena e purtroppo anche con temporale in arrivo; Generalmente l’acqua è molto più bassa. Son filmini fatti da un dilettante e quindi scusate la qualità.



Sempre dirigendosi verso ovest interseca l'Autostrada A4 e riceve in destra idrografica le acque di un canalino che deriva dal  canale Depretis in località Lama dei banditi presso Arro a fine lama. Queste sono fredde essendo acque della Dora Baltea e cioè in estate acqua dei ghiacciai; l’ acqua si opalizza per molti km. La lama è molto bella ed accoglie carpe da 1-2 kg, vaironi, barbi normali e canini e cavedani di media misura.
Si può fare già un comoda passata con una bolognese di 5 metri e le solite esche. Sono da evitare rumori inopportuni visto il luogo e a pasturazione và fatta a fionda o con i “maccheroni”. Lo sfarinato rende molto poco. Qualche trota può apparire di discesa o perché venuta dal canalino citato.
Scendendo a valle entra nella provincia di Vercelli e ha conformazione classica del torrente. Ben massificato in tempi remoti ha conservato la caratterista di anse alternate. Le lame e le buche non superano quasi mai i 150 cm tranne qualche raro caso. Una volta gremito di lasche adesso ospita pochi cavedani ma tutti di Taglia, barbi europei e nostrani con grossi soggetti anche ma difficilmente localizzabili se non lo si frequenta.





Le solite carpe seminate dalla provincia di Vercelli, minutaglia, qualche raro luccio e si vocifera di silurotti nell’ ultimo tratto. Oltre alle solite tecniche in qualche lama si può effettuare anche un ledgering “silenzioso” ovvero appoggiando più che lanciando il feeder.
L'Elvo è un torrente dal regime tipicamente prealpino con piene autunnali e primaverili e marcatissime magre estive e invernali.
Lo stato ambientale delle acque è stato classificato al 2002 dalla Regione Piemonte come BUONO fino a Occhieppo Inferiore e SUFFICIENTE da Mongrando alla confluenza, a causa delle immissioni di origine civile e industriale e della presenza di diserbanti e antiparassitari rilevata nel tratto più a valle.



Il torrente è molto noto per la presenza di pagliuzze d'oro nella sabbia del letto localizzate ,in questo caso, soprattutto nella zona nei pressi della Bessa che è la più lunga serra morenica in Europa coi suoi 24 e fischia Km.

A Biella si punti verso Occhieppo Superiore e poi Sordevolo per la parte alta; Per la parte bassa si percorra la statale detta Trossi e lo avremo sempre alla nostra destra fino quasi a Vercelli. Lo si scavalcherà un 1 Km dopo il paese di Collobiano quando oramai il T. Cervo è pronto ad accoglierlo.

Non è certo un itinerario da andarci apposta ma se vi trovate in zona per caso lo si può fare.

Negozi di pesca a Gaglianico in Via monte grappa e a Vercelli in Corso Casale che è aperto anche la domenica.

Comprare riso nelle aziende poste sulla statale citata; Indumenti firmati nei vari spacci aziendali di note marche a livello mondiale. Liquore Ratafià dolce , Birra Menabrea e formaggio detto Toma nel biellese. Per il vercellese sempre riso e biscotti Bicciolani a Vercelli.
Visitare i santuari di Oropa e Graglia oltre al Piazzo e al “ricetto” di Candelo nel Biellese cioè una porzione di paese rimasto allo stato mediovale e in cui vi sono stati girati film.
A Vercelli non si può non dare uno sguardo alla più bella chiesa gotica in Italia posta vicino alla stazione.

Singolare, ed effettuata ogni 5 anni, la “Passione di Sordevolo” ove quasi tutto il paese si trasforma in attori/attrici per la rappresentazione della crocefissione.

Per mangiare e dormire non vi è nessun problema.

lunedì 27 giugno 2011

Nuova rivista: Pesca dalla barca

Vi segnaliamo l'uscita di questa nuova rivista "Pesca dalla Barca" e visto che abbiamo attivato uno scambio di link col sito della suddetta rivista sono andato in edicola per vedere di cosa si trattasse.
Devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito e anche se personalmente non acquisto quasi mai stampa del settore pesca, stavolta credo che chi cura questo giornale abbia fatto centro.
Gli articoli del primo numero sono interessanti e, strano ma vero, praticamente tutti riguardavano pesci e pesche che anche i comuni mortali a bordo della loro pilotina 6 metri entrobordo diesel da 40 cv (questo sono io :-) ), possono fare.
E poi, questa cosa mi è piaciuta molto, ci sono tanti articoli di pesca vera e propria e il giusto numero di prove di barche e attrezzature varie (sottolineo questo perchè mi è capitato di vedere tante riviste di "pesca", che in realtà sembravano riviste di nautica e basta)
In allegato, e ci sarà per ogni numero, troverete un dvd con filmati di pesca...e vale assolutamente la pena anche per la qualità delle immagini.
In più la rivista ha indetto un concorso gratuito attraverso il quale si possono vincere delle belle attrezzature da pesca.

Insomma a me è parsa una rivista onesta in termini di contenuti e questo per me ha un gran valore.

Qui sotto potete vedere la copertina del primo numero, il secondo sarà in edicola a inizio agosto.
Dopo l'immagine potrete leggere la news letter della rivista stessa, con informazione dettagliate sui contenuti, sul concorso etc etc.



È in edicola il numero uno di Pesca dalla Barca, la rivista che allega i video in DVD ad ogni numero!


Segnaliamo con piacere l’arrivo in tutte le edicole d’Italia di una nuova rivista, l’unica che viene venduta in abbinamento al DVD video, ovvero Pesca dalla Barca.

Si tratta di un periodico edito da Erredi Grafiche Editoriali, azienda nota per l’attenzione alla qualità dei contenuti e della stampa delle proprie pubblicazioni. Dedicata a tutti gli appassionati di pesca in mare ed agli amanti della nautica, Pesca dalla Barca è realizzata grazie alla collaborazione dei migliori esperti nelle tecniche di pesca, del settore nautico e di fotografi ed operatori specializzati.

Ad ogni uscita gli articoli tecnici delle sue 124 pagine, ed i suoi filmati in DVD alta definizione, svelano tecniche ed itinerari per pescare pesci splendidi seguendo i consigli degli esperti, che ci coinvolgono di volta in volta nelle loro emozionanti battute di pesca.
Il primo numero di Pesca dalla Barca, già nelle edicole, parla delle esche per la traina di superficie, della pesca alle palamite, delle fiere più interessanti da visitare, del bolentino di profondità, della pesca con artificiali tenya e con l’aggiunta di esca naturale, del bolentino e di tanti altri argomenti.

I filmati riguarderanno la pesca a tenya, la “caccia” alle palamite sulle mangianze di pesce azzurro e la traina di fondo mirata al dentice.

Inoltre tutti coloro che acquisteranno Pesca dalla Barca avranno la possibilità di partecipare a un ricco concorso gratuito, che premierà tre lettori con altrettante splendide canne da pesca. Il primo numero è già in tutte le edicole mentre il secondo è previsto in uscita per il 1° agosto.

Se volete saperne di più sui filmati contenuti in questo numero, sugli articoli ed itinerari e sul grande concorso a premi, visitate il sito www.pescadallabarca.com

lunedì 16 maggio 2011

Qualità delle acque in Toscana -- SIRA

Il SIRA (Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana) è un portale che mette a disposizione di tutti delle enormi banche dati conteneti tutti i rilievi effettuati sull'ambiente dal 1991 ad oggi.
I database sono suddivisi a seconda della materia delle rilevazioni, quindi c'è un database per l'aria, uno per la terra, un altro per gli agenti fisici (elettromagnetismo, radioattività e inquinamento acustico) e ultimo, ma per noi più importante, uno sulla qualità dell'acqua.

BANCHE DATI SIRA

Interessante per noi pescatori è che all'interno della banca dati sull'acqua è prensente una sezione interamente dedicata ai rilievi fatti sulle acque destinate alla vita dei pesci e, anche in questo caso, è possibile consultare dati che coprono un intero decennio.

Seguendo questo LINK arriverete direttamente alla pagina contenente il form per fare la vostra ricerca.

Come avrete modo di vedere il funzionamento è molto intuitivo; basta inserire (scegliendoli tra le varie opzioni che compariranno) i filtri geografici che ci interessano; quindi la provincia, il comune, il nome del corpo idrico etc.
Noterete che il portale ci offre un grande aiuto nel selezionare le opzioni visto che nei diversi menù a tendina compariranno in automatico le opzioni che riguardano la provincia e il comune selezionato.

Ad esempio, selezionando la mia provincia (Massa-Carrara), appare automaticamente come corpo idrico quello del fiume Frigido con le stazioni di controllo, la tipologia di corpo idrico (salmonidi, ciprinidi etc) e via di seguito con tutti gli altri filtri richesti.

Una volta riempiti tutti i campi con le informazioni geografiche non ci resta che scegliere quali indicatori di inquinamento vogliamo controllare.
Se, per esempio, scegliessimo METALLI nel menù denominato TIPOLOGIA DI INDICATORE, non dovremo fare altro che selezionare nel menù sottostante (NOME INDICATORE) il nome dell'inquinante che ci interessa (piombo, cadmio etc etc).
La stessa operazione la dovremo fare se invece dei metalli scegliessimo di visionare i dati sui composti fenolici o sulle altre opzioni che il form mette a dispozione.

Fatto questo non resta che scegliere il periodo che ci interessa (possiamo selezionare sia l'anno che il semestre) e poi scaricare i nostri dati.
Questo può essere fatto sia attraverso un link che ci viene inviato via mail, oppure direttamente dalla pagina cliccando sul pulsante AVVIA posto subito sotto la scritta AVVIA LO SCARICO DEI DATI.
Se la mole dei dati richiesta è grande, e quindi il file che dobbiamo scaricare è pesante, è possibile il download solo attraverso il link via mail, ma in generale per tabelle su un singolo elemento si può scaricare direttamente dal sito.

Se vogliamo l'unica pecca di questo servizio è che i dati ci vengono inviati in formato CSV (comma separated value).
I file CSV vengono quasi sempre convertiti da Excel in modo automatico, ma appunto perchè questo avviene "quasi sempre" e non sempre, vi segnaliamo anche questo link, che vi spiega velocemente come fare per aprire senza problemi le vostre tabelle con Excel o Access.

APRIRE CSV CON EXCEL O ACCESS

lunedì 18 aprile 2011

Torrente San Bernardino a Verbania Trobaso


La nuova riserva turistica sul San Bernardino apre l’ ultima domenica di marzo del 2011 e io ci vado il sabato dopo. La moglie e la suocera vanno via in gita in Liguria e io non so cosa fare. Vi sarebbe anche un lancio nel biellese ma che stfa, che barba i soliti posti posti!!!
Ma il prologo del venerdi’ prima è gustoso, molto gustoso e và rivissuto.
A Novara vi è un convegno sull’ etica della pesca sportiva; So già più o meno cosa diranno e decido di prendere mezza giornata di ferie e scendere verso le terre natali anche per acquistare una canna da spinning da Roberto..

L'ARTICOLO COMPLETO POTETE LEGGERLO A QUESTO LINK:






venerdì 15 aprile 2011

1/2 Pesca&Pesca intervista 1/2 Pesca&Pesca

Molti lo conoscono come Cavedano, altri come l'uomo dai mille e mille nick name (“Cavedanonerotico" su tutti, visto che pare gli piacciono anche le pescie umane :) ) tutti però sono concordi nel riconoscerlo come un grande rompi maroni...stiamo parlando di Walter Scandaluzzi persona che stimo molto e con la quale condivido questo spazio web (che ci sta dando belle soddisfazioni, quindi GRAZIE a voi che ci leggete).

Facciamo le cose in grande, quindi almeno una parte del suo curriculum di pescatore/giornalista ve lo dobbiamo...

Ha collaborato per 8 anni per PESCARE e Il Pescatore, è stato a pesca molte volte in Carinzia ed anche in Slovenia stando a contatto diretto con alcuni personaggi molto famosi della pesca compreso il grande Franko Gorjan leggendaria guida dell’ Isonzo sloveno.

Ho pensato di fargli una vera e propria intervista, così da svelare gli arcani misteri che lo circondano e per poter carpire i segreti di una delle "memorie storiche" di siti e forum di pesca.




Ciao Walter, è da anni ormai che ci conosciamo attraverso il mondo della pesca on line...ricordo di avere letto per la prima volta i tuoi scritti sul forum di Mikymos, al tempo in cui era anche il tuo, ma in realtà da quanto è che bazzichi questi spazi virtuali?

Sono oramai al limite della arteriosclerosi galoppante e quindi scusate le date. Direi nel 2000: esisteva solo IHP cioè It Hobby Pescare, un Newsgroup di Libero per lo scambio di idee sulla pesca sia di mare che di acque dolci. Mi introdusse il mitico Titta Di Girolamo (personaggio di un film ambientato nell’ Ossola ) dopo esserci conosciuti in una riunione per i ”preliminari” della nascita del CAGeP, partito e concretizzato da Renato Pellò cioè l’allora presidente dell’APD NO ed attuale presidente del CAGeP e vicepresidente della consulta regionale del Piemonte (Il presidente è l’ assessore)….Sia maledetto per l’ eternità………..IL Titta!!ah ah ah

C'erano Actos, l’ ideatore degli AdS , il loro Messia cioè il grande spinnofilo Luciano Cerchi, un noto agente di viaggi di pesca all’ estero, Loris Ferrari e Gianni Burani(http://xoomer.virgilio.it/cjbur/index.htm). Altri sono ancora in circolazione ma non ho voglia di stare lì a spulciare troppo nei ricordi….Sappi solo che distrussi uno dei più noti in IHP solo ribattendogli per un anno con “ MENABREA” e basta….furono i suoi stessi amici a dirgli di smettere!!!!!! Vero Titta? Ti ricordi di Aber Rock? L’ unico Nick valido a livello mio come controbattute fù un certo Anchise ma spari’ andando a gestire una specie di albergo di pesca diciamo in una isola greca.


E innegabile, e credo che tu vada anche abbastanza orgoglioso di questo, che molti ti considerino un "nemico" mettiamo le virgolette perchè la parola nemico è forse esagerata), ti sei scontrato spesso sugli argomenti più disparati con molte persone, secondo te cosa da maggiormente fastidio di quello che scrivi?

La verità nuda e cruda fa male e vi sono cose anche nella pesca che riguardano piccoli e medi interessi economici. Il perché e come si agisce nei forum ed in internet, il perché e come si aprono club specialistici ecc ecc . La solita storia della vita: Soldi, potere e vanagloria. Peccato che mancano le donne!!!!!


Qual è per te l'effettiva valenza di posti come i forum di pesca. Li hai visti cambiare in tutti questi anni?

La valenza tecnica è buona ; quella filosofica e di razionalita molto meno. Sta sempre tutto nel cervello di chi legge e scrive. Nei forum scrivono Nick che sono poi in realtà dei ragazzini di 14-20 anni e mi dici come possono competere con gente che pesca da 30 anni? Eppure controbattono come se fossero loro i vecchi e chi legge non sa a chi credere visto che non vi è un curriculum esatto per ogni Nick.

Sono cambiati un po’ visto che le solite battaglie sul C&R, siluro o non sluro e alloctoni e autoctoni si sono oramai fossilizzate e quasi esaurite nella razionale e classica via di mezzo: Ognuno, nei limiti di legge, fa quello che vuole.
Vi sarebbe da far comprendere bene che anche la pesca è soggetta a leggi e regolamenti che si possono contestare o meno, ma sono così di legge. Cioè, io sono filosoficamente contro l’ obbligo delle cinture di sicurezza per le auto ma se mi beccano sempre pago senza fiatare…come mi è successo a Verbania anni fa sul serio.


Satira sui forum di pesca". A chi è relativamente giovane come utente sui forum questo titolo non dirà nulla, invece c'è chi sicuramente si ricorderà di questo spazio che ha fatto girare le balle a molte persone.
Che cosa ti aveva spinto a crearlo? Come è andatata a finire?


Storia lunga e pericolosa per fare nomi e cognomi in un sito con server italiano. L’ inizio lo risparmio dato che non ne vale la pena. Io cominciai, Titta, il carparo Gabox mi seguirono, tu e altri Nick di cui manco io so chi siano dal vero ci seguirono e in 8-10 persone facevamo 2000 visite in qualche Thread ironizzando sugli altri forum ma dicendo la verità anche su cose scomode.
Prendevamo in giro ironicamente ma dicevamo la verità e la “massa” capiva…-Poi il mio amore/odio Jhonny intervenne direttamente presso la direzione italiana dei Forum Free con minaccia di denuncia come responsabili (suo vecchio gioco che con me direttamente funziono poco….MA TI AMO JHONNY) del tutto, e chiusero il forum. Si sarebbe potuto riaprire un altro forum similare ma in ogni cosa la seconda non è mai come la prima e rinunciammo.


Hai spesso partecipato in varie parti d'Italia a riunioni, convegni e altro che riguardano la gestione delle acque e la pesca in generale; se dovessi farne un bilancio pensi che ci siano delle figure valide e motivate sparse nelle varie sezioni Fipsas, Consulte e quant'altro?

Valide nella pesca abbastanza, nella gestione delle acque poche e colle “palle” da cambiare il sistema direi quasi zero…….manco io. Il SISTEMA in qualsiasi campo tritura e divora qualsiasi personalità**** Devi essere DIO e io sono solo suo fratello ah ah ah.


A tuo avviso, alla maggioranza dei pescatori quanto effettivamente importa degli aspetti burocratici, amministrativi e ambientali?

Per i primi due direi quasi nulla….diciamo 1%; per il terzo qualcosa ma non molto. Il fatto è, come detto prima, è che anche la pesca è regolata da leggi e amministrata e se si vuole cambiare le cose si deve agire in quel campo e non nei forum , nei convegni ecc ecc.


Dalla pesca on line passiamo alla pesca delle riviste e poi alla "pesca-pescata".

Che validità hanno le riviste? Bisogna sempre analizzare i vari personaggi e poi interpretare gli articoli. Vi sono anche li’ elementi di tutti i generi come in tutti gli altri campi.

Una domanda banale, ma almeno ci aiuta a conoscerti...da quanto peschi?


Mio padre era accanito pescatore…fai tu; quindi credo che nel 1963-4 ebbi già una canetta in mano e poi dopo anche la bilancia. Terdoppio, Agogna, canali novaresi e Ticino le acque . Un periodo di circa 8 anni di fermo dietro ad altro tipo di pescia e poi ripartito**Conosco bene il novarese e il Vercellese, meno ma decentemente il biellese e il Verbano, La Drava carinziana, , qualcosa del torinese e alessandrino e altri luoghi sparsi in giro.




Tecnica preferita?

Passata. Il Non plus ultra della pesca come orgasmo è la canna fissa senza elastico….possono dire delle altre tecniche ciò che vogliono. A circa 45 anni presi una trota da 1850 gr nel Sesia a Romagnano colla fissa e finale dello 0.12 ed ebbi un orgasmo mentale micidiale.




La cattura della tua vita qual è stata? Fino ad ora, s'intende :) (qui se vuoi fare gli scongiuri fai pure)


Come goduria quella citata; poi una marmorata da 4.4 kg nel Po a Carmagnola colla camola e finale dello 0.22 mi pare ma venne a riva senza lottare molto (in effetti è l’ iridea la trota più combattiva specie se immessa da avanotto) . Come peso una carpa sui 6 kh diciamo ma con finale grosso. Prima pescavo sempre leggero, non avevo assimilato certi concetti di adesso e i pesci grossi grossi che agganciavo (specie nel canale Cavour) spaccavano. ** Nel Cavour a Novara Veveri scendevano dal Po, dalla Dora Baltea e dal tratto iniziale del Ticino post lacuale ogni varietà di pesci di allora e NON PICCOLI!!!! Luccio da 3.4 kg coll’ alborella viva e finale del 0.18. Eravamo a trote io Titta e gabox.




Considerata l'esperienza maturata sul campo, quanto e come ritieni cambiato il panorama alieutico?

Il panorama è alla frutta. Pesci pochi e a macchia di leopardo. Licenze in Piemonte calate del 50% negli anni 1995/2005…Credo che le altre regioni abbiano lo stesso trend.
Per chi ha qualche soldo resta una porzione di estero ma attenti bene dove andate, in che periodo andate, chi è l’ agenzia di pesca ecc ecc. Diciamo che 30-40 anni fa potevi fare la corte alla Ferilli, adesso la fai ad una donna di cm 150, 34 kg di peso,senza seno e pure colle lentiggini.


Qualche aneddoto?

1972 o 73. Terdoppio vicino Caltignaga: bilancia da 130 cm per lato e maglia da 2 cm, io e il papi. Avevamo già un 6-8 cavedani medi, 1 tinca, un paio di trote e qualche altro pesce; giungemmo in una lama e ci piazzammo a 50 metri di distanza. Vidi un luccio credo vicino al Kg e gli piazzai piano piano piano la bilancia a 70 cm. Il gioco era semplice...Il luccio generalmente non si spaventa così tu alzi un po’ il lato opposto al luccio, il socio gli tocca la coda e lui si impianta nella rete: chiamo il papi e lui “ho 3 barbetti qua…aspetta”. Me ne arriva un altro similare dal lato opposto. Sono spiazzato…non so che fare!! Lo richiamo e lui ”Anguilla anguilla”….2400 gr di anguilla!!!! 30 minuti per metterla nel cestino a maglie metalliche.

4 anni fa, cava verso Trino; io, Gabox, Titta e un ragazzino…Il ragazzino pescava e Titta lo guardava. Il ragazzino non si sente di lanciare il minnow in un posto per i rami sopra la testa e ci pensa Titta per insegnargli……un lancio e luccio da 3,4 Kg. QUANDO IL C……agisce l’ abilità, l’ esperienza ecc ecc vano a farsi benedire.



Walter lascio a te la conclusione di questa intervista...

Ragazzi giovani datevi ad altre cose…….Io se rinascessi certo non spenderei soldi e tempo adesso colla pesca. Se la passione è AMORE attualmente la pesca è un brutto partner vecchio e senza fantasia ed iniziativa. NON sposatevi colla pesca!!!!!

venerdì 8 aprile 2011

Lago Sirio

Il lago Sirio fa parte dei cinque laghi della Serra d’Ivrea di origine glaciale: il progressivo ritiro delle nevi,durante l’ultima grande glaciazione, ha scavato una serie di conche oggi occupate da questi piccoli laghi.



Il Sirio e’ probabilmente il piu’ grosso di essi; i dati relativi al bacino dicono che la sua lunghezza massima e’ di quasi 1000 m per una larghezza attorno ai 450m, un perimetro di circa 3,5 Km. L’area è di 0,29 KM quadrati; profondità massima attestata a 43m con una media di 18, lo alimentano, oltre alle acque piovane una discreta sorgente, che rende l’elemento liquido di buona qualità, tant'è che nella stagione calda è meta di numerosi bagnanti; la navigazione è permessa solo ai soci del club dei canottieri ed è quindi buona cosa informarsi se si indente usare il belly boat cioe’ il ciambellone.



Poche le case lungo le sue rive, oltre al centro canottieri e a due lidi. La strada lo costeggia verso sud e permette di osservare la riva opposta e costatarne la sua altitudine selvaggia, visto che il bosco giunge a ridosso dell’acqua e grandi rocce lo delimitano in alcuni punti.
Circondato da un bosco di ontani, l’incantevole bacino costituisce un rifugio ideale per tante specie animali e vegetali come i germani reali,gallinelle d’acqua, rane raganelle. Qualche casa e isolate fattorie spuntano qua e là con ingressi privati.



Verso nord ovest spicca in lontanza il castello di Montaldo Dora e su un punta rocciosa a sud il Romitorio di San Giuseppe, mentre a nord est domina l’imponente Serra. Essa e’ una collina morenica lineare lunga qusi 25 Km che sembra incombere sul piccolo lago; è la più lunga d’Europa partendo da Biella.



Passando alla pesca,che è quello che ci interessa di più, cominciamo a dire che oltre alla licenza governativa ci vuole la FIPSAS e il tesserino segna cattura della provincia di Torino, facilmente reperibile nei negozi in loco, specialmente a Montaldo Dora da Giancarlo Terrin in corso Marconi 36 (tel 0125- 651451).

Le specie ittiche presenti sono molteplici anche se la loro cattura non e’ certo molto facile , durante una gita serale vedemmo, con nostro grande stupore, la presenza di due grandi anguille, nel cestino di un locale che stava pescando le trote immesse dalla sezione provinciale.
In effetti la FIPSAS Torino immette un discreto numero di salmonidi sotto forma di trote iridee proviamole quindi con la bombarda come se fossimo in in normale laghetto a pagamento.
A seconda della stagione le iridee stazionano a diverse profondità ed è quindi utile avere a disposizione svariati di questi “aggeggi”: ricordiamo che la sigla apposta sulle stesse indica in primis il peso fuori dell’acqua e poi quello in acqua.
Ad esempio: una sigla 10-Gr 2 vuol dire che pesa 10 gr ma in acqua agisce come un piombo di 2 gr. Indicativamente questi pesci in inverno stazionano a poca profondita’ e vicino riva, in primavera a mezz’acqua, in estate a profondità elevate vicino alle sorgenti fresche d’acqua.
In autunno le troviamo a galla ove spesso sono abbastanza restie ad abboccare; in via di massima cominciamo con una lenza madre dello 0,22, bombarda, gommino salva nodo, girella tripla e finale dello 0,18 lungo 120-150 cm a cui legare un amo del numero 8 al quale possiamo innescare due camole del miele in modo che girino durante il recupero.
Notati e presi dei discreti persici reali col normalissimi rotanti argentanti; notati ma mai presi e anzi subito allontanatisi dalla mia vista, GROSSI Black Bass sicuramente oltre i 2 kg.



Colorati e grossi persici sole fanno da “solazzo” ai giovani pescatori. Qualche pesce gatto fa la sua apparizione alle lenze a fndo.





Al Bar lungo la strada qualche foto accerta la presenza di carpe, che non si possono certo assumere a record del carpfhing, ma si attestanto vicino ai 10 kg sicuramente.

Si pescano anche scardole e cavedani all‘inglese o con bolognesi con galleggiante scorrevole. Pasturazione a bigattino con fionda e sfarinati. Finali dello 0.10 con ami dello 0.20/22 per il cavedano, mentre si può essere meno fini per le scardole. Con acqua calda troviamo le scardole sui 2-3 metri sotto ma scendono di molti nei mesi antecedenti e precedenti.

Non è un lago dalle grandi catture, ma eccetto nei pomeriggi afosi(dove i ragazzini della zona affollano le rive), dalla grande tranquillità ove si ritrova l’ atmosfera magica della pesca e qualche pesce lo si aggancia agendo con accuratezza.

Il lago lo si raggiunge da Piazza Balla a Ivrea e si svolta in via monte Stella ove vi è il mercato.

Meglio comunque informarsi, dato che ogni anno vi è sempre qualche novità in giro, presso

http://www.fipsasto.it/

http://www.fipsasto.it/news%202011/DEFINITIVO_fips_2011.pdf