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mercoledì 11 aprile 2012

Nodo Rapala

1) Dopo aver passato il filo nell’ anello dell’ artificiale fare 6-8 (sembra che la treccia tenga di meno e quindi aumentare) spire lasciando una ampia asola fra l’ anello e la prima spira

2) Far passare il filo prima nell’ asola vicino all’ anello e poi nell’ asola che ulteriore che si è formata

3) Tirare leggermente per avvicinare le asole senza stringere troppo

4) Tirare il filo della lenza cioè quello che resterà attaccato al minnow fino all’ anello.





Costruire method e feeder

Materiale occorrente

1)Tubicino passafilo che può essere ricavato da fili della luce, biro (sia la canna rigida, sia il tubicino lavato dall’ inchiostro), tubi di plastica varia.

2)Attack e silicone

3)Nastro adesivo

4)Molle o fil di ferro lavorato a forma di molla

5)Punta con diametro che passino i bigattini

6)Provette di plastica

7)Nastro adesivo

8)Piombo o altro per fare peso; Magari grosse viti.

9)Noi avendo a disposizione parecchi tasselli di ferro avanzati usiamo quelli come peso e ci infiliamo il tubo.


Per il Method da acqua ferma basta collegare la molla col tubicino anche solo legando con filo da pesca grosso.Una punta di Attack sui nodi e via. Idem se volete aggiungere del peso.

Per i Feeder è più complicato ma non molto.

1)Nastrare il peso vicino alla provetta.

2)Bucare colla punta incandescente il tappo e il fondo della provetta e fare buchi vari nella stessa

3)Inserire il tubo passa filo nel tappo e farlo fuoriuscire dal fondo 1 cm. Attack e silicone a fermare il tubo ma solo sul fondo. Sopra il tappo lasciare 15-20 cm di tubo per quando si svita.

4)Per la versione non in linea basta fare col fil di ferro una piccola asola, passarla nel buco, allargare i 2 capi e siliconare. Oppure far passare una girella e mettere la colla. Idem se si vuole il moschettone.









martedì 10 aprile 2012

Lanca del Sesia a Prarolo

Una lanca è un meandro fluviale abbandonato per la diversione dell'alveo principale. Le cui acque sono stagnanti.
Le lanche sono presenti tipicamente nelle piane alluvionali con pendenza molto bassa e bassa velocità di corrente, in cui i corsi d'acqua tendono a divagare assumendo una configurazione a meandro. In sedimentologia ,si definisce pianura alluvionale (o piana alluvionale) un ambiente sedimentario in cui la sedimentazione è controllata dalle correnti fluviali.
In alcune lanche entrano roggie o canaletti vari che possonio generare una leggerissima corrente nei pressi della immissione;Generalmente però tutta la lanca è da considerarsi come acqua ferma eccetto quando il fiume straripa e và nella lanca. Vi sono lanche collegate al fiume e lanche che non lo sono; Alcune vengono innondate dalle piene e altre no.Diversi esempi si riscontrano nei grandi fiumi della Pianura Padana, come il Po ,l’Adda, il Sesia e il Ticino.
Anfibi e rettili ospitati nell’ acqua e sul circondario terrestre possono essere la Rana verde, Raganella, Rana di Lataste, Rospo comune, Tritone, Biscia comune, Ramarro, Lucertola muraiola, Biacco, Biscia dal collare e Natrice tassellata. Tra queste merita sicuramente attenzione nella progettazione degli interventi e nei monitoraggi futuri la Rana di Lataste, anfibio endemico della pianura-padana protetto dall'Unione Europea.



Come uccelli si trova il Germano reale e sono presenti purtroppo dei Cormorani. Il bosco umido e la fascia che circonda le lanche ospitano nel periodo invernale una discreta presenza di Colombacci. Nel periodo estivo è facile avvistare Aironi cinerini, Garzette e il Martin pescatore, che si alimentano nelle lanche, ed osservare Gallinelle e Porciglioni.

Noi vi vogliamo parlare della più grossa lanca del Sesia nel comune di Prarolo. Li il Sesia è sbarrato da una grossa diga per permettere , da sponda opposta cioè in comune di Palestro (PV), l’ uscita del canale Sartirana che abbiamo già trattato nel sito.

Come arrivarci : Poco dopo Vercelli in direzione Casale si svolta per il sudetto paese e dopo il calcavia autostradale si gira al terzo cartello indicatore e dopo poco alla prima a destra.

Seguire tale strada fino ad una grossa cascata sulla sinistra, tornare indietro di un pò ed avere la possibilità di parcheggiare l'auto in alcune comode piazzole e appena al di là della boscaglia vi è l’acqua . In inverno l'inizio della lanca si vede.
Nella seconda alternativa dopo 50 metri dell’ unico dosso che troverete si prende una la stradina sterrata a sinistra con cui si raggiunge direttamente la zona golenale e seguendo la pista tracciata in mezzo al pioppeto raggiungere l'altra sponda della lama. Se scegliamo quest'ultima possibilità consideriamo che la sterrata non è in buono stato e tante volte anche mal segnata specie dopo piogge abbondanti. In questo caso possiamo anche fermarci sul fiume. Comunque a Prarolo nel dubbio chiedere.



La lama di Prarolo è la classica "morta" fluviale, collegata perennemente al Sesia. Di notevoli dimensioni, è situata in una zona golenale soggetta durante le grandi piene del Sesia all'allagamento completo. La profondità è variabile dal metro fino anche ai quattro metri nei punti più profondi. Vicino a riva sono presenti canneti e altra vegetazione, a tratti sono presenti anche ninfee e dispersi per tutta la lama vi sono tronchi e rami d'albero sommersi. Proprio queste caratteristiche rendono la lama un posto ideale per la pesca ai predatori: lucci, persici reali, black bass e anche siluri "entrati" dall'asta principale del fiume, anche se non raggiungono grandi dimensioni come nel fiume.



Ovviamente vi sono anche carpe, le quali raggiungono dimensioni di tutto rispetto, scardole, carassi, triotti, alborelle, pesce gatti e anche qualche tinca. In passato, fino a 15-20 anni fa, la lama era "famosa" per le grandi quantita di lucci e black bass presenti. A causa di vari fattori ambientali, si è assistito a una diminuzione del luccio, anche se fortunatamente la situazione adesso si è stabilizzata e i lucci presenti sono ancora discreti come numero e taglia. Stessa sorte, molto più drastica è toccata al black bass. Se prima erano relativamente comuni bass dal chilo ai due chili, oggi esemplari di tali dimensioni sono un'eccezione. Si raccomanda quindi il rispetto delle misure minime e dei periodi di divieto,anzi, meglio adottare il cattura e rilascia per evitare la scomparsa di questi splendidi predatori.



Tecniche consigliate

Ciprinidi: possiamo optare per tre scelte diverse. La prima consiste nel dedicarci alla minutaglia che, soprattutto da maggio a settembre, h presente con numeri di tutto rispetto nel sottoriva. Allo scopo procuriamoci una fissa sui quattro-cinque metri, una lenza dello 0.12, amo del 18-20, un galleggiantino sotto il grammo, piombini distribuiti lungo la lenza. Ogni tanto, a seconda dell'andamento delle abboccate, una manciata di bigattini e una noce di pastura sfarinata che si sciolga a mezz'acqua: non mancheranno certo alborelle, triotti e scardoline. Ogni tanto, possono anche mangiare scardole di una certa mole. Non è poi molto remota la possibilità di allamare persici reali, attratti più dalla minutaglia che dalla pastura, ma che comunque non disdegnano uno o due bigattini scodinzolanti. Se invece preferiamo prede più grosse, si possono tentare carpe, scardole, carassi e tinche con diverse tecniche: inglese, ruobasienne, ledgering, fondo e perchh no, anche bolognese.



Non entrando nei particolari delle montature delle varie tecniche, si suggerisce di non tentare molto distante da riva, pasturazione con bigattini/mais e sfarinati in quantità modiche ma continua per tenere sempre i pesci "sotto". Con l'inglese e il ledgering abbiamo il vantaggio di poter, in alcuni punti, pescare agevolmente anche vicino alla riva opposta. Alterniamo il bigattino, esca universale a sempre catturante, al mais e al piccolo lombrico di letame per selezionare la taglia del pesce. Infine, il carpfishing ci permette di insidiare le carpe grosse, che certamente non mancano, ma in questa lama sono difficilissime. Un'attenta "lettura" di rive e fondali, unita a una costante pasturazione aumentano le probabilita di pescare la carpa da sogno, considerando sempre che non è proprio un luogo da neofiti.



Predatori: il luccio costituisce la più grossa attrazione alieutica della lama, sia che si peschi a spinning, morto manovrato o vivo.
A spinning, sondiamo con metodo e costanza l'acqua fino a dieci metri da riva con lanci paralleli alla medesima. Particolare attenzione va riposta ove vi sono alberi, tronchi e altri ostacoli sommersi: sono queste le tane preferite del predatore. Se abbiamo la fortuna di trovare i lucci in caccia, osserviamo le cacciate e insistiamo lì, ci sono molte possibilità che ritorni a cacciare. Usiamo robuste canne da spinning sui due metri e settanta e una potenza reale di cinquanta grammi, ricordiamoci che ci deve aiutare anche a forzare il luccio da tane pericolose per l'incolumità del nostro filo.
Un buon mulinello, di dimensioni generose caricato con un moderno trecciato con una tenuta non inferiore ai quindici chili, è necessario per lo stesso motivo, tenendo conto poi che l'esemplare da sogno abbocca quando meno ce lo aspettiamo. Per quanto riguarda gli artificiali c'è che l'imbarazzo della scelta: grossi rotanti e grossi rotanti tandem, ondulantoni, minnow e cranckbait dagli undici ai venticinque centimetri, grossi spinnerbait, grossi bucktail, grosse imitazioni in gomma con testa piombata da far saltellare insistentemente nei pressi delle tane per stimolare l'aggressivita del luccio.
Più importante del tipo di artificiale usato è la fiducia che riponiamo in esso: mai macinare filo svogliatamente, perche se lo spinning al luccio vuol dire anche cappotti, non si sa mai quando e dove il luccio decida di attaccare, e spesso h anche l'unica occasione della giornata: un vero peccato farsi cogliere impreparati. Stessa costanza, metodo e posti, ma diversi movimenti da imprime a canna e mulinello per il morto manovrato.
Possiamo provare comprando la montatura Drackovitch gi` fatta nei negozi forniti. Per il vivo usiamo alborelle, scardoline, cobiti e gobioni, innescati ad uno amo per le labbra. Un galleggiante adeguato, un piombo prima del terminale e la lenza h bella che fatta. Per canna e mulinello vanno bene le stesse da spinning oppure canne da fondo, ledgering e carpfishing. Possiamo stare per tutto il tempo nello stesso luogo oppure muoverci ogni tanto lungo la riva. D'obbligo in tutti e i tre casi il cavetto.



Il periodo migliore per il luccio è la stagione fredda, da novembre fino alla data di chiusura e poi nel periodo successivo all'apertura, coi lucci affamati dopo il periodo riproduttivo. Stante la taglia modesta dei siluri presenti, possiamo usare la stessa attrezzatura per insidiare anche questo predatore, naturalmente in periodi diversi.
Il black bass purtroppo non è molto presente soprattutto per quanto riguarda gli esemplari di taglia, anche se sembra che la popolazione sia in ripresa numerica e qualitativa. Si insidiano con i siliconici piombati e spiombati, preferibilmente realizzando inneschi antialga, recuperando a strappetti presso la riva, tronchi sommersi, canneti e ninfee. Se sono presenti a galla e sono in attivita, popper e prop bait diventano imbattibili regalandoci abboccate a galla di indubbia spettacolarita.
Il persico reale pur essere presente nella lama con branchi di moltissimi esemplari; pur perchè si sposta frequentemente in branchi compatti in vari punti della lama ed entra ed esce dalla lama all'asta principale del Sesia. Insidiabile a spinning leggero con rotanti e minnow di piccole dimensione, i locali lo insediano preferibilmente con bolognesi robuste, grossi galleggianti da passata e ami del quattro, innescando l'alborellina. Se i reali sono in zona ne prenderemo uno dietro l'altro.



Licenza: Governativa e FIPSAS. Attenzione che dalla diga a 200 metri a monte è zona di divieto.

Negozio Pesca: Luciano Pozzati Via casale. A Vercelli zona Cappuccini


http://www.lucianopesca.it/


Dove mangiare: AL BISTROT IN PIAZZA DI PEDRINAZZI FEDERICA SNC
STR. ST. 31 DEL MONFERRATO, 31
13100 PRAROLO (VC)
tel.: 0161240142

Dove dormire: HOTEL ARCOTEL
Strada Statale 31
15030 VILLANOVA MONFERRATO (AL)
tel.: 0142493528

Video:

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venerdì 6 aprile 2012

L'Adda a Trezzo di Raffaele Zubo Mapelli

Vi voglio parlare del campo gara a Ttrezzo d’adda, uno dei più conosciuti dagli amanti di pesca alla passata soprattutto.
È uno dei campi gara più difficili, dove i cavedani enormi sanno leggere e scrivere e se non si pesca o non si pastura adeguatamente si rischiano cappotti clamorosi.
In questo tratto di fiume ci sono fondali che variano dai 4 ai 7 metri di profondità

Le specie presenti oltre a enormi cavedani, sono barbi sia europei e ancora qualche bellissimo nostrano, qualche rara carpa, tinche prima presenti in numero impressionante ora calate vistosamente anche se presenti, siluri(purtroppo) pesci persici e negli ultimi 2 anni la ricomparsa di qualche pigo visto il grande lavoro svolto dal comitato centro adda per la gestione delle acque. Vedere: http://www.comitatocentroadda.it



Oltre alla classica tecnica della passata nel posto è usata una tecnica abbastanza rudimentale chiamata retina trezzanese

E’ più o meno come la pesca a method nel legdering o nel carpfishing, l’unica diversità è che invece di mettere la palla di pastura sul piombo(method), si mette tutto dentro nella retina metallica che si usa per pasturare e il risultato è veramente molto efficace.
Consigliate canne da carp fishing o le specialist della pesca al barbo, perche per lanciare queste “bombe” ci vuole una bella potenza nella canna.



La stagione consigliata per pescare in questo tratto, comincia dalla tarda primavera fino ai primi di autunno, anche se qualche personaggio del posto ci prova ugualmente durante la stagione invernale pescando a galleggiante, cercando appunto gli enormi e furbi cavedani.



Oltre al classico bigattino, si possono usare le ciliegie o le more sempre per la pesca alla passata quando è il periodo di questi frutti i cavedani ne vanno matti, dopo accurata pasturazione preventiva.
Negli ultimi periodi si sta provando anche con boiles artigianali dedicate al barbo di taglia.
I risultati sono abbastanza incoraggianti, non tantissime catture, ma quelle che vengono a guadino sono esemplari di tutto rispetto.
Sicuramente un posto che almeno una volta, sia per gli appassionati di ledgering e per chi pesca alla passata, vale la pena di provare.



L’Adda è come una bella donna, tante volte si concede e tante volte ti tradisce, ma questa è la bellezza di questo fiume e solo chi lo vive e lo conosce può capirne il significato.

Come si raggiunge


Dall’autostrada A4 uscire a Trezzo sull’Adda e proseguire per il centro.
Arrivati nella zona di centro seguite le indicazioni per il fiume Adda, rispettivamente via val di porto e successivamente via belvedere.
Parcheggiare la macchina e poi proseguire a piedi risalendo l’Adda superata la prima curva inizia la zona del campo gara, riconoscibile dall’inconfondibile prismata



Negozi di Pesca

Adda Pesca di Davide Ronchi
via Trento n° 2 - 24040 Canonica d'Adda (Bg) Tel. 02 90965403

Tutti a pesca di Rota G. Paolo
via Valverde 19 - 20056 -Trezzo sull'Adda - Tel.0290938332


Licenze
licenza di tipo B e FIPSAS

Dove mangiare

www.terrazzasulladda.com/terrazza-sull-adda/


Dove dormire

CLICCA QUI

giovedì 5 aprile 2012

Sampei: Pesca Sportiva d'Altura



La motonave Sampei organizza tutti i giorni da marzo a novembre la pesca d'altura.
Magnifiche giornate in compagnia di amici o colleghi di lavoro per assaporare in piena allegria tutte le occasioni che il mare può offrire.
La motonave partirà dal molo, posto nel ponte translagunare (CHIOGGIA, VE) con i seguenti programmi:

Orari:

Mattino: partenza ore 06.30 rientro ore 14.00
Pomeriggio: partenza ore 15.00 rientro ore 22.00

Pesca d'altura allo sgombro:

- esche, ghiaccio
- canne a noleggio

COME CONTATTARCI

Le prenotazioni avvengono telefonicamente al numero 041.5500043

Cellulare 330.360962
348.3726488

Fax 041.5500043
www.sampei.info
pesca@sampei.info

lunedì 2 aprile 2012

Intervista a Maurizio Natucci

Qualche anno fa ebbi modo di avere un lungo colloquio telefonico col signor Maurizio Natucci di Monsummano Terme (PT), Vicepresidente nel settore delle competizioni della Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacque detta comunemente FIPSAS; ne ebbi un riscontro positivo per l’affabilità e la competenza e cosi vado a formulargli alcune domande; in special modo delle richieste di delucidazioni su alcuni aspetti non molto chiari ai pescatori comuni.



Innanzitutto ci può dire il suo curriculum come pescatore e anche come dirigente federale?

Ho iniziato a collaborare con la Federazione nel 1992, nella sezione provinciale di Pistoia, sezione alla quale appartengo ancora. Sono passato al livello regionale nel 1996, per poi entrare nel comitato di settore 5 anni dopo e diventare VicePresidente nel 2005. Come pescatore ho iniziato molto presto, a circa 8 anni, nei laghetti vicino casa per poi entrare nel mondo delle gare a 20 anni. Ho gareggiato per circa 22 anni a buoni livelli, e ho cessato la mia attività nel 2002.Oggi pesco solo per divertimento e soprattutto in mare sia dalla riva che dalla barca.

Abbiamo notato che molti pescatori fanno confusione o non sanno quale è il loro “stato giuridico”, i loro diritti e doveri come aderenti alla Federazione. Lei cosa ci può dire?

Questa domanda non mi è chiara …

Ci può spiegare la storia che prima vi erano le sezioni provinciali ed adesso esse sembra siano diventate società. La sede centrale quali poteri ha perso o diciamo ha ancora verso queste società?

Dobbiamo tornare indietro nel tempo e precisamente a 12 anni fa, quando c’erano le Sezioni Provinciali, Organo della Federazione e parte integrante della stessa. Oggi sono società a parte ed autonome. Non è una questione di potere perso o guadagnato, ma solo una scelta che comporta minore burocrazia; laddove dovessero sorgere dei gravi problemi, la Federazione ha gli strumenti per intervenire con efficacia.

La FIPSAS da molti è vista come un organismo statale; è cosi oppure cosa è la FIPSAS?

Nella forma no, ma nella sostanza ha dei vincoli tipici di un organismo statale.

I soldi che un pescatore versa dove vanno? In che misura restano alla società periferica (ex sezione provinciale) e quanti vanno alla sede centrale?

Ogni sezione provinciale ha la possibilità di applicare delle tariffe diverse anche se comprese in un minimo e massimo stabilito. Si può dire che mediamente il 50% della cifra versata dal pescatore rimane in sezione provinciale, e l’altro va alla sede centrale.



Non è noto, ma lo diciamo noi, che le acque (esclusi gli impianti derivanti da escavazione) convenzionate FIPSAS siano Diritti Esclusivi di Pesca. Se non di proprietà della FIPSAS stessa come DeP chi è che paga l’ affitto al proprietario del Diritto Esclusivo (se non dato in comodato)? L’ ex sezione provinciale o la direzione?

Esclusi alcuni casi l’affitto è di pertinenza della sede; ci sono comunque dei casi a carico della Sezione Provinciale.

Chi decide l’ ubificazione dei campi gara (parliamo di pesca al colpo) e chi li prepara manualmente cioè pulendo le sponde ecc ecc? In che attività diciamo onlus si dedicano i volontari della federazione?


I campi gara sono scelti dalla federazione, con la consulenza dei vari gruppi di lavoro provenienti dal territorio.Questo vale per tutte le discipline non solo per la pesca al colpo.Se non ci sono convenzioni in atto la pulizia delle sponde è a carico della Provincia,mentre se sono acque convenzionate provvede la Federazione,e in alcuni casi anche alle immessioni di pesce.Le attività onlus come le chiama lei,ovvero il volontariato è svolto in varie maniere,dalla sorveglianza svolta dalle nostre guardie volontarie fino alla pulizia delle sponde,ad immisioni di pesce sempre sotto il controllo della Provincia.



Quante sono le tecniche che Lei segue?

Sono responsabile di tutte le discipline del Colpo, e responsabile di tutte le nazionali, sempre del colpo.

Come sono andati i campionati del mondo di pesca per i colori azzurri?

Direi un successo senza precedenti,in quasi tutte le discipline abbiamo preso medaglie.Questo conferma il buon lavoro fatto dalla Federazione in campo agonistico,ma soprattutto che i pescatori Italiani sono al vertice in qualsiasi disciplina praticata.

Un malcontento diffuso è l’appartenza alla FIPSAS di attività come il nuoto pinnato e similari, che ci dice in proposito?

Negli ultimi anni questo malcontento non mi sembra così diffuso, anzi… ma potrei sbagliarmi, mi faccia un esempio più specifico.

Gradiremmo un suo parere strettamente personale, ma se vuole anche federativo, sulla necessità secondo noi di P&P di una legge nazionale chiara che faccia in modo che il pescatore itinerante non debba avere a rimorchio dell’ auto un carrello che contenga tutti i regolamenti. Ogni provincia e anche molte ex sezioni FIPSAS hanno misure e regolamenti diversi e segnacatture che credo disincentivino oltremodo le persone a fare il permesso.

Non so se è di mia pertinenza, ma sono d’accordo, sarebbe bello andare a pesca senza Avvocato.


La ringraziamo molto per la disponibilità e poniamo un bel Peter Heil (San Pietro è il patrone dei pescatori) a Lei e a tutti i pescatori.


mercoledì 28 marzo 2012

Laghi Fipsas a Novara

Da molto tempo esistevano 3 laghetti vicino alla Cascina Obbiadino nei pressi di Novara gestiti dalla locale sezione della FIPSAS. Con la costruzione della LAV o TAV, come la si voglia chiamare, furono ostruiti e col rimborso avuto qualche anno fa fù costruito un impianto sempre in quella zona, i laghi sono sempre 3, più moderno e funzionale. Tutto recintato e con vasche di stabulazione del pesce.



L’utilizzo degli impianti è consentito solo alle Società Affiliate e ai Tesserati FIPSAS. L’esercizio della pesca è consentito solo ai pescatori tesserati FIPSAS,anche se non in possesso della Licenza di Pesca in Acque Interne, muniti degli specifici PERMESSI DI PESCA GIORNALIERI comprabili in loco, nei FIPSAS Point e negli esercizi convenzionati. Gli accompagnatori potranno accedere agli impianti federali previo pagamento di tessera FIPSAS di € 5.00 la quale non ne consentirà la pesca.

Lago Fario:

Il lago è popolato da Carpe di diversa taglia. Il costo del PERMESSO GIORNALIERO è fissato in € 4,00 per contributo alla manutenzione e al ripopolamento.
E’ consentita la pesca con una sola canna armata di un solo amo. È ammesso detenere canne di scorta; si possono utilizzare complessivamente, sia come pastura che come esca, un massimo di 2 Kg di bigattini e di 3 scatole di mais. E' tassativamente vietato l'uso di sfarinati e pellet. Usare ami senza ardiglione; è vietato usare la nassa se non in gara, per trattenere le breme munirsi di una seconda nassa oppure liberarle subito.



Lago dello Storione:



Chissa perché non hanno chiamato questo Fario visto che il lago ospita salmonidi e viene ripopolato periodicamente con trote di taglia superiore a 250 grammi.
Il costo del PERMESSO GIORNALIERO, che da diritto alla cattura di 6 capi, è fissato in € 10,00 per il 2012. E’possibile effettuare la pesca a mosca NO KILL con PERMESSO GIORNALIERO DI €.5.00.
E’ possibile acquistare ed utilizzare nello stesso giorno più di un permesso giornaliero, purché dopo la cattura della sesta trota (salve diverse disposizioni) si sospenda la pesca e ci si presenti al personale addetto per il ritiro di un altro permesso. Obbligatorio, terminata la pesca, annotare negli appositi spazi del permesso il numero delle catture effettuate firmando su entrambi i lati i tagliandi, uno dei quali verrà consegnato all’uscita mentre il secondo dovrà essere conservato dal pescatore per il trasporto del pescato (ne certifica la provenienza, anche in periodo di divieto).




Lago NO KILL:


Il lago è popolato in particolare da Carpe di diversa taglia, ciprinidi, percidi, esocidi. L’azione di pesca può essere praticata con la tecnica del carp fishing.
Il costo del PERMESSO DI PESCA GIORNALIERO per il carp fishing è fissato in € 8,00 per 24 ore di pesca, in € 15,00 per 48 ore di pesca ed in € 20,00 per 72 ore di pesca, versati anticipatamente per contributo alla manutenzione e al ripopolamento. Ai praticanti il carp fishing che acquistano almeno due permessi di pesca giornalieri da 24 ore, verrà assegnata una piazzola ove sarà possibile montare una tenda ed esercitare l’azione di pesca.
Le piazzole devono essere prenotate presso il Sig. Tecchio Marco al numero di cellulare 393 9916581 dalle ore 17.00.alle ore 20.00 tutti i giorni.
I Laghi si trovano in comune di San Pietro Mosezzo- Strada comunale per Nibbia, nella zona industriale. Uscite autostradali consigliate sulla Torino-Milano di Novara Ovest o Biandrate.




Negozio di Pesca: Punto Pesca a Novara Fraz. Lumellogno Via dei Muratori 84


ORARIO INVERNALE


DALL’ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE ALL’ULTIMA
DOMENICA DI MARZO
APERTURA MATTINO ORE 07.30
CHIUSURA ORE 17.00

ORARIO ESTIVO

DALL’ULTIMA DOMENICA DI MARZO ALL’ULTIMA DOMENICA DI OTTOBRE
APERTURA MATTINO ORE 07.30
CHIUSURA ORE 19.00
CHIUSI IL MERCOLEDI’


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Contatti: Contatti segreteria F.I.P.S.A.S.


Tel/Fax 0321-391281
Cascina Posta
San Pietro Mosezzo
Novara
28060
Italia

Email: Accedendo al sito vi è un modulo

http://www.fipsas.novara.it/