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martedì 10 luglio 2012

Intervista al Presidente Fipsas Vercelli

Noi di P&P siamo questa volta col presidente della FIPSAS di Vercelli che ho conosciuto prima all’ assemblea FIPSAS Novara/CAGeP e poi ad una semina sul torrente Sessera.

Da quanto tempo è presidente della FIPSAS Vercelli?

Dal 2001



Quali sono le acque più importanti della provincia in gestione?

Fiume Sesia dalla diga di Doccio alla lanca del ponte della Pietà in comune di Quarona; T. Sessera dal confine della provincia di Biella, comune di Crevacuore, alla confluenza col Sesia. Tutte le acque della “bassa” compreso quelle del consorzio irriguo ovest Sesia.

Quanti sono i tesserati 2011 e quante le società affiliate?

1991 Adulti più 211 giovani, 71 subacuei per 54 società affiliate o associate

Questione siluro….come si esprime la FIPSAS VC? So di sicuro che tale pesca è molto effettuata sul Sesia e che alcuni stolti, a nostro parere, li rilasciano.

La pesca è molto pratica in effetti ma legge regionale prevede il NON rilascio e sanziona chi lo fà



Acque da trote?

Sesia e Sessera e qualche fontanile

E’ vero che la curia di VC ha un DeP gestito dalla FIPSAS proprio quasi in città?

La curia non ha mai dato nessuna acqua in gestione alla FIPSAS.

(Perché allora allo scrivente anni fa per telefono un impiegato o dirigente dell’Ufficio Caccia e Pesca di VC disse cosi? Misteri della gestione delle acque…..)



Personalmente mi incuriosisce la roggia Bona; Ci sono siluri e lucci o solo carpe?

Da qualche anno in effetti vengono pescati siluri oltre a carpe, lucci e tinche

Lei che tipo di pesca effettua?

Pesca alla trota a fondo, spinning e mosca

Ringraziamo e alla prossima intervista cari lettori.

martedì 10 aprile 2012

Lanca del Sesia a Prarolo

Una lanca è un meandro fluviale abbandonato per la diversione dell'alveo principale. Le cui acque sono stagnanti.
Le lanche sono presenti tipicamente nelle piane alluvionali con pendenza molto bassa e bassa velocità di corrente, in cui i corsi d'acqua tendono a divagare assumendo una configurazione a meandro. In sedimentologia ,si definisce pianura alluvionale (o piana alluvionale) un ambiente sedimentario in cui la sedimentazione è controllata dalle correnti fluviali.
In alcune lanche entrano roggie o canaletti vari che possonio generare una leggerissima corrente nei pressi della immissione;Generalmente però tutta la lanca è da considerarsi come acqua ferma eccetto quando il fiume straripa e và nella lanca. Vi sono lanche collegate al fiume e lanche che non lo sono; Alcune vengono innondate dalle piene e altre no.Diversi esempi si riscontrano nei grandi fiumi della Pianura Padana, come il Po ,l’Adda, il Sesia e il Ticino.
Anfibi e rettili ospitati nell’ acqua e sul circondario terrestre possono essere la Rana verde, Raganella, Rana di Lataste, Rospo comune, Tritone, Biscia comune, Ramarro, Lucertola muraiola, Biacco, Biscia dal collare e Natrice tassellata. Tra queste merita sicuramente attenzione nella progettazione degli interventi e nei monitoraggi futuri la Rana di Lataste, anfibio endemico della pianura-padana protetto dall'Unione Europea.



Come uccelli si trova il Germano reale e sono presenti purtroppo dei Cormorani. Il bosco umido e la fascia che circonda le lanche ospitano nel periodo invernale una discreta presenza di Colombacci. Nel periodo estivo è facile avvistare Aironi cinerini, Garzette e il Martin pescatore, che si alimentano nelle lanche, ed osservare Gallinelle e Porciglioni.

Noi vi vogliamo parlare della più grossa lanca del Sesia nel comune di Prarolo. Li il Sesia è sbarrato da una grossa diga per permettere , da sponda opposta cioè in comune di Palestro (PV), l’ uscita del canale Sartirana che abbiamo già trattato nel sito.

Come arrivarci : Poco dopo Vercelli in direzione Casale si svolta per il sudetto paese e dopo il calcavia autostradale si gira al terzo cartello indicatore e dopo poco alla prima a destra.

Seguire tale strada fino ad una grossa cascata sulla sinistra, tornare indietro di un pò ed avere la possibilità di parcheggiare l'auto in alcune comode piazzole e appena al di là della boscaglia vi è l’acqua . In inverno l'inizio della lanca si vede.
Nella seconda alternativa dopo 50 metri dell’ unico dosso che troverete si prende una la stradina sterrata a sinistra con cui si raggiunge direttamente la zona golenale e seguendo la pista tracciata in mezzo al pioppeto raggiungere l'altra sponda della lama. Se scegliamo quest'ultima possibilità consideriamo che la sterrata non è in buono stato e tante volte anche mal segnata specie dopo piogge abbondanti. In questo caso possiamo anche fermarci sul fiume. Comunque a Prarolo nel dubbio chiedere.



La lama di Prarolo è la classica "morta" fluviale, collegata perennemente al Sesia. Di notevoli dimensioni, è situata in una zona golenale soggetta durante le grandi piene del Sesia all'allagamento completo. La profondità è variabile dal metro fino anche ai quattro metri nei punti più profondi. Vicino a riva sono presenti canneti e altra vegetazione, a tratti sono presenti anche ninfee e dispersi per tutta la lama vi sono tronchi e rami d'albero sommersi. Proprio queste caratteristiche rendono la lama un posto ideale per la pesca ai predatori: lucci, persici reali, black bass e anche siluri "entrati" dall'asta principale del fiume, anche se non raggiungono grandi dimensioni come nel fiume.



Ovviamente vi sono anche carpe, le quali raggiungono dimensioni di tutto rispetto, scardole, carassi, triotti, alborelle, pesce gatti e anche qualche tinca. In passato, fino a 15-20 anni fa, la lama era "famosa" per le grandi quantita di lucci e black bass presenti. A causa di vari fattori ambientali, si è assistito a una diminuzione del luccio, anche se fortunatamente la situazione adesso si è stabilizzata e i lucci presenti sono ancora discreti come numero e taglia. Stessa sorte, molto più drastica è toccata al black bass. Se prima erano relativamente comuni bass dal chilo ai due chili, oggi esemplari di tali dimensioni sono un'eccezione. Si raccomanda quindi il rispetto delle misure minime e dei periodi di divieto,anzi, meglio adottare il cattura e rilascia per evitare la scomparsa di questi splendidi predatori.



Tecniche consigliate

Ciprinidi: possiamo optare per tre scelte diverse. La prima consiste nel dedicarci alla minutaglia che, soprattutto da maggio a settembre, h presente con numeri di tutto rispetto nel sottoriva. Allo scopo procuriamoci una fissa sui quattro-cinque metri, una lenza dello 0.12, amo del 18-20, un galleggiantino sotto il grammo, piombini distribuiti lungo la lenza. Ogni tanto, a seconda dell'andamento delle abboccate, una manciata di bigattini e una noce di pastura sfarinata che si sciolga a mezz'acqua: non mancheranno certo alborelle, triotti e scardoline. Ogni tanto, possono anche mangiare scardole di una certa mole. Non è poi molto remota la possibilità di allamare persici reali, attratti più dalla minutaglia che dalla pastura, ma che comunque non disdegnano uno o due bigattini scodinzolanti. Se invece preferiamo prede più grosse, si possono tentare carpe, scardole, carassi e tinche con diverse tecniche: inglese, ruobasienne, ledgering, fondo e perchh no, anche bolognese.



Non entrando nei particolari delle montature delle varie tecniche, si suggerisce di non tentare molto distante da riva, pasturazione con bigattini/mais e sfarinati in quantità modiche ma continua per tenere sempre i pesci "sotto". Con l'inglese e il ledgering abbiamo il vantaggio di poter, in alcuni punti, pescare agevolmente anche vicino alla riva opposta. Alterniamo il bigattino, esca universale a sempre catturante, al mais e al piccolo lombrico di letame per selezionare la taglia del pesce. Infine, il carpfishing ci permette di insidiare le carpe grosse, che certamente non mancano, ma in questa lama sono difficilissime. Un'attenta "lettura" di rive e fondali, unita a una costante pasturazione aumentano le probabilita di pescare la carpa da sogno, considerando sempre che non è proprio un luogo da neofiti.



Predatori: il luccio costituisce la più grossa attrazione alieutica della lama, sia che si peschi a spinning, morto manovrato o vivo.
A spinning, sondiamo con metodo e costanza l'acqua fino a dieci metri da riva con lanci paralleli alla medesima. Particolare attenzione va riposta ove vi sono alberi, tronchi e altri ostacoli sommersi: sono queste le tane preferite del predatore. Se abbiamo la fortuna di trovare i lucci in caccia, osserviamo le cacciate e insistiamo lì, ci sono molte possibilità che ritorni a cacciare. Usiamo robuste canne da spinning sui due metri e settanta e una potenza reale di cinquanta grammi, ricordiamoci che ci deve aiutare anche a forzare il luccio da tane pericolose per l'incolumità del nostro filo.
Un buon mulinello, di dimensioni generose caricato con un moderno trecciato con una tenuta non inferiore ai quindici chili, è necessario per lo stesso motivo, tenendo conto poi che l'esemplare da sogno abbocca quando meno ce lo aspettiamo. Per quanto riguarda gli artificiali c'è che l'imbarazzo della scelta: grossi rotanti e grossi rotanti tandem, ondulantoni, minnow e cranckbait dagli undici ai venticinque centimetri, grossi spinnerbait, grossi bucktail, grosse imitazioni in gomma con testa piombata da far saltellare insistentemente nei pressi delle tane per stimolare l'aggressivita del luccio.
Più importante del tipo di artificiale usato è la fiducia che riponiamo in esso: mai macinare filo svogliatamente, perche se lo spinning al luccio vuol dire anche cappotti, non si sa mai quando e dove il luccio decida di attaccare, e spesso h anche l'unica occasione della giornata: un vero peccato farsi cogliere impreparati. Stessa costanza, metodo e posti, ma diversi movimenti da imprime a canna e mulinello per il morto manovrato.
Possiamo provare comprando la montatura Drackovitch gi` fatta nei negozi forniti. Per il vivo usiamo alborelle, scardoline, cobiti e gobioni, innescati ad uno amo per le labbra. Un galleggiante adeguato, un piombo prima del terminale e la lenza h bella che fatta. Per canna e mulinello vanno bene le stesse da spinning oppure canne da fondo, ledgering e carpfishing. Possiamo stare per tutto il tempo nello stesso luogo oppure muoverci ogni tanto lungo la riva. D'obbligo in tutti e i tre casi il cavetto.



Il periodo migliore per il luccio è la stagione fredda, da novembre fino alla data di chiusura e poi nel periodo successivo all'apertura, coi lucci affamati dopo il periodo riproduttivo. Stante la taglia modesta dei siluri presenti, possiamo usare la stessa attrezzatura per insidiare anche questo predatore, naturalmente in periodi diversi.
Il black bass purtroppo non è molto presente soprattutto per quanto riguarda gli esemplari di taglia, anche se sembra che la popolazione sia in ripresa numerica e qualitativa. Si insidiano con i siliconici piombati e spiombati, preferibilmente realizzando inneschi antialga, recuperando a strappetti presso la riva, tronchi sommersi, canneti e ninfee. Se sono presenti a galla e sono in attivita, popper e prop bait diventano imbattibili regalandoci abboccate a galla di indubbia spettacolarita.
Il persico reale pur essere presente nella lama con branchi di moltissimi esemplari; pur perchè si sposta frequentemente in branchi compatti in vari punti della lama ed entra ed esce dalla lama all'asta principale del Sesia. Insidiabile a spinning leggero con rotanti e minnow di piccole dimensione, i locali lo insediano preferibilmente con bolognesi robuste, grossi galleggianti da passata e ami del quattro, innescando l'alborellina. Se i reali sono in zona ne prenderemo uno dietro l'altro.



Licenza: Governativa e FIPSAS. Attenzione che dalla diga a 200 metri a monte è zona di divieto.

Negozio Pesca: Luciano Pozzati Via casale. A Vercelli zona Cappuccini


http://www.lucianopesca.it/


Dove mangiare: AL BISTROT IN PIAZZA DI PEDRINAZZI FEDERICA SNC
STR. ST. 31 DEL MONFERRATO, 31
13100 PRAROLO (VC)
tel.: 0161240142

Dove dormire: HOTEL ARCOTEL
Strada Statale 31
15030 VILLANOVA MONFERRATO (AL)
tel.: 0142493528

Video:

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lunedì 8 febbraio 2010

Il Sesia

Il Sesia (o più propriamente la Sesia) è un fiume del Piemonte (pur con brevi sconfinamenti in Lombardia), più lunghi della regione (140 km) e notevole affluente di sinistra del fiume Po.

Nasce dal Monte Rosa a circa 2.500 m di altitudine dal ghiacciaio omonimo, scendendo rapidissimo lungo l'incantevole Valsesia e ricevendo in questo tratto le acque di numerosi torrenti: il Sermenza e il Mastallone da sinistra e l'Otro, il Vogna, l' Artogna, il Sorba, il Rio di Valmala e il Gavala da destra.

Giunto presso Varallo Sesia esso compie un'ampia curva assumendo direzione sud, raggiungendo in breve la cittadina di Borgosesia dove riceve da destra il torrente Sessera proveniente dal biellese. Da qui bagna Serravalle Sesia terminando il suo alto corso e aprendosi la strada verso la pianura. Fino al ponte di Doccio è gestito dalla SVPValsesia fra cui il famoso tratto di Piode riservato alla pesca a mosca con giornaliero oltre i 50 euro. Qualcuno dei laterali è gestito da altri fra cui un torrente (LandWasser) in cui pescai gratis ma nel quale, ben oltre 10 anni fa,(all’ incirca nel 1997-98), un buono da 10 capi aveva il valore di 150.000 lire. Negli ultimi anni parecchi sono stati i cambiamenti in questa zona dettati anche da disposizioni provinciali delle quali è meglio informarsi bene.

Oltre Doccio un’altra riserva e un tratto libero. Poi passa tutto in gestione Fipsas con un iniziale tratto King a Serravalle (immissione grosse trote) e un tratto trote con ulteriori versamenti annuali. Dal ponte che collega Romagnano a Gattinara è tutto FIPSAS compreso due tratti No-Kill ciprinidi di cui uno proprio a Romagnano Sesia (grossi grossi barbi) e uno a Vercelli fra il ponte della ferrovia e il ponte fra VC e Novara. Questo ultimo prevede l’ inabilitazione al ledgering.




Sfiora Gattinara e Romagnano Sesia fungendo anche da confine tra la provincia di Vercelli e la provincia di Novara, allargando notevolmente il suo letto e diramandosi in vari bracci secondari. Dopo il comune di Ghemme segue quasi parallelo un tratto dell'Autostrada Voltri-Gravellona e, sempre dirigendosi verso sud, interseca presso Greggio l'A4 e viene anche sottopassato dal Canale Cavour grazie ad una tomba a sifone.
Raggiunto il centro di
Oldenico riceve da destra l'importante contributo del Cervo, suo principale affluente.


Possiamo dire che qui finisce la zona a letto pietroso e comincia quella con letto fangoso.Di qui in poi, con portata più costante ed ampia , lambisce la parte est della città di Vercelli dove è anche pesantemente arginato da vecchie prismate. Le lame toccano profondità notevoli con medie di 4 metri ma arrivando anche a 6 ed oltre in alcuni punti. Nei pressi della città riceve in destra idrografica le acque in esubero trasportata dal Naviglio di Ivrea, un canale artificiale che prende origine dalla Dora Baltea e fornisce acqua alle risaie del Vercellese occidentale. Giunto quindi nei pressi del comune di Palestro il Sesia prende a scorrere sinuoso sul confine tra Lombardia e Piemonte e riceve da destra presso Caresana la roggia Bona e il torrente Marcova. Infine, dopo essere stato attraversato dal ponte di Terranova confluisce da sinistra nel Po.


Il Sesia, pur usufruendo dell'alimentazione nivale del ghiacciaio del Monte Rosa è un fiume dal regime estremamente torrentizio: a fronte di un modulo medio elevato di più di 70 m3/s (il 6° per importanza tra gli affluenti del Po), il fiume può subire nelle estati più siccitose magre rilevantissime (anche di pochissimi mc/sec) soprattutto a causa dell'intensissimo sfruttamento delle sue acque per l'irrigazione e l'allagamento delle risaie. Il più grosso canale esce a Palestro ed è detto “roggione di Sartirana” con una portata di 27m³/s. Al contrario, in caso di precipitazioni eccezionali in alta Valsesia (vedi nel 1968, 1994 o nel 2000) il fiume può raggiungere anche valori di piena impressionanti di 5.500 - 6.000 m3/s, i più elevati in assoluto tra gli affluenti del Po, tanto da riuscire ad influenzarne pesantemente le piene. Proprio nel 1968 il fiume, dopo svariati giorni di pioggia che devastarono tutta la zona del Biellese, il fiume ruppe ampi tratti del suo argine di destra alluvionando parte della città di Vercelli oltre ad ampie zone sulla riva sinistra, soprattutto nei comuni di Villata e Borgo Vercelli.



E’ un fiume a trote ed anche a Temoli fino a Romagnano anche se grosse catture sono state registrate fino a Vercelli anche.

Dopo Romagnano diventa a vocazione ciprinidi con parecchi siluri anche almeno da Vercelli a valle. A Prarolo, Palestro e vicino alla cascina Brarola vi sono delle belle lanche con lucci, carpe ed anche Black bass. Rarefatti i cavedani e il pesce piccolo in generale sono aumentati i barbi specie quelli alloctoni dell’ Est anche se non hanno colonizzato il fiume ovunque.





La moschetta valsesiana

La "moschetta valsesiana" ha delle origini tanto antiche da far ritenere da alcuni proprio la Val Sesia la patri della pesca a mosca. Per esercitare questa tecnica si utilizzava una canna flessibile di 3 elementi composti da canna detta di “Nizza”; Il primo lungo attorno ai 3.5 metri, il secondo di 70/80 cm , il terzo elastico e finissimo di canna normale lungo altri 40 cm circa.. I tre pezzi erano poi saldati tra di loro. La lenza detta “lignola” era di crine di cavallo maschio*, preferibilmente bianco. Si legava il tratto terminale con le tipiche mosche valsesiane costruite utilizzando piume di uccello montano e seta colorata. Non era la perfezione delle imitazioni ma la naturalezza della posa cioè l’abilità del pescatore ha determinarne la resa.

*La femmina equina bagna la coda urinando e quindi i crini sono più deboli di quelli dei cavalli maschi.

Gastronomia

Naturalmente piatti a base di polenta fra cui da citare; la Polenta alla moda di Fobello che prevede l’aggiunta a metà cottura di patate e porri a tocchettini, quanto basta per trovare uno o l'altro, o tutti e due, in ogni boccone. I piatti di carne sono da ricercarsi fra quelli selvatici come camoscio, capriolo, cinghiale ecc ecc Abbastanza inconsueto è certamente l'Uberlekke della gente Walser. È un gran bollito misto di carni salate. Carni di mucca, pecora, maiale, marmotta che, dissalate convenientemente in acqua corrente, vengono bollite con l'aggiunta, magari, di qualche salame, di odori e aromi di cucina, patate, carote e rape. Tutto veniva consumato, brodo, carni e verdure. Si ricorda esser questo piatto molto gustoso ma di difficile digestione. Sempre tra i piatti a base di carne, abbastanza curioso risulta la Tettarina (“al pecc”) cioè la mammella di mucca. Bollita con odori ed aromi di cucina, si fa quindi raffreddare sotto pressione di qualche grosso peso e si taglia a fettine molto sottili. Il sapore è delicato. Da Segnalare anche la Moucetta di camoscio trattata come il prosciutto crudo. Rarissima e da non confondersi con le omonime di vacca.

Fra i formaggi risulta irripetibile fuori dalla zona di produzione la Toma o Tuma. Viene proposta in decine di varianti, a seconda del tipo di lavorazione.

Dal punto di vista vitivinicolo, il territorio della Valsesia va considerato anche al di là dei confini più rigorosi delle vallate e sconfina anche nella vicina provincia di Novara. Si tratta di vini davvero importanti, grandi DOCG e DOC apprezzati in tutta Italia e notissimi a livello mondiale.
Il più pregiato è probabilmente il
Gattinara. Si tratta di un vino rosso DOCG, spesso considerato al pari dei grandi vini piemontesi come il Barolo e il Barbaresco. È ottenuto a partire dalle uve Nebbiolo, motivo per cui è accomunato ai famosi rossi del Piemonte; Nel suo caso sono però aggiunte di piccole quantità di uva Bonarda di Gattinara. Un’altra DOCG importante di quest’area è il Gemme.. Passando ai vini solo DOC, incontriamo il Boca, un vino rosso prodotto con l'uva Nebbiolo in ragione del 45-70 % e con aggiunte di uva Vespolina e Bonarda. Vino rosso poco noto, ma molto fine, asciutto e pregiato è il Fara ma anche il Sizzano non è da meno. Tutti nomi di paesi dispongono di cantine sociali non difficili da trovare visto la poca ampiezza degli stessi. L’ultimo nato tra le DOC dell’area valsesiana è il vino Coste della Sesia.


Ospitalità:

Arrivare in Val Sesia è semplicissimo; Basta uscire al casello di Romagnano/Ghemme della A26 e seguire le parecchie frecce verso la valle. Valle ad alta vocazione turistica offre vitto ed alloggio di ogni tipo.


Un po’ di storia


È ormai accertato che coloni tedesco alemanni si stabilirono nell'alto Vallese in Svizzera nell' 800/ 900 d.C. . Dal 1200 al 1300 iniziarono le emigrazioni, in cerca di ulteriore sostentamento di piccoli gruppi che raggiunsero anche la Val Sesia . Essi assieme a quelli di altre valli formano la grande comunità dei Walzer con ampie testimonianze nel loco in oggetto.


Permessi Fishing Tour nelle vicinanze


PERMESSI INTEGRATIVI NELLE ZONE A PESCA FACILITATA COSTI PER L’ANNO 2010



Zona B A €. 24.00 consente l’accesso alla zona del Sesia a monte della S.S. 142 definita dal nuovo regolamento Regionale zona a prevalenza salmonidi. Dallo sbarramento fisso della presa della roggia Gattinara in comune di Romagnano Sesia a monte fino alla presa del canale della Filatura di Grignasco eclusa.

Torrente Pellino in Comune di Pella


Zona C a €. 44 TRATTO KING consente l’accesso alla zona del Sesia a monte della strada

S.S. 142 definita dal nuovo regolamento Regionale zona a prevalenza salmonidi.

Dalla presa del Canale della Filatura di Grignasco, fino al limite massimo del ponte di San Quirico.

E’ stato istituito un unico tesserino segna catture che verrà distribuito a tutti i pescatori ,il medesimo servirà su tutte le acque della provincia in carico a A.S.D.P.S. FIPSAS ,A.P.D. e su tutte le acque libere in zona salmonicola (Provinciali).

Sistema di pagamento tramite bollettino postale predisposto. Per i ragazzi di età inferiore ai 14 anni, il tesserino è gratuito e consente l’accesso a tutte le zone e tratti particolari nel rispetto del regolamento previsto. La validità del presente tesserino e l’accesso alle zone e ai tratti riportati, è vincolata al possesso della ricevuta dell’apposito bollettino postale attestante l’avvenuto versamento delle quote previste per tratti e per gestore.




-GIORIA CARLO Caccia Pesca & Sport
Via Giacomo Matteotti, 24 - 28077 PRATO SESIA

-BAR PIEMONTE
Via Giuseppe Garibaldi, 31 - 28078 ROMAGNANO SESIA

(vicino al ponte della ferrovia)

-ARMERIA VALSESIANA
Via F.lli Antongini, 22 - 13011 BORGOSESIA

-Sede SPS Valsesiani – Via Don Durio 22/A 13019 Varallo Sesia

Tel e Fax 0163/52093 Aperta nel 2005 il Martedi’ e il sabato dalle 9 alle 12 e il giovedi’ dalle 15 alle 19. Servizio vigilanza 347/8634835


Link internet utili e altro


http://www.fipsas.novara.it/

http://www.valsesiapinnablu.it/pescareValsesia.html

http://www.atlvalsesiavercelli.it/index.php?_l=ita



Walter Scandaluzzo