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martedì 8 maggio 2012

P&P andrà sulla Drava

Articolo volutamente con toni metaforici

P&P ha le sue domande!! Una è….Ma cosa c’è nella Drava oltre i soliti Nasen, Breme, cavedani e barbi e che in quantità?

I predetti TANTIIIIII, e di sicuro lucci (preso 1 alle 15.30 di un capodanno-purtroppo mangiò tutto e venne imbalsamato-un altro fece la stessa fine ma non veniva dalla Drava ma da una sua vecchia lanca e stimate Voi dalla foto quanto era.)), trote fario ed iridee, temoli, salmerini , Huco Huco (manco li tenteremo…se vengono vengono), pighi, lucioperca, siluri (rarissimi ma ci sono….affresco del 1602 nel castello di ..e chi se lo ricorda), carpe, tinche…vedremo in che quantità.



Per vecchi , ma non logori, “predatori, strangolatori, tagliatori di teste” (detto metaforicamente) tipo i corsari, i Thug (un thug di nome Behran, che nel corso della sua esistenza avrebbe ucciso o meglio strangolato 931 persone) adoratori della Dea Kali’, i Daiachi cioè i tagliatori e rimpicciolitori di teste della Malesia alleati con Sankokan come noi nei mass media ittici metaforicamente scrivendo questi pesci sono solo aperitivi dopo le precedenti esperienze



Potrebbe anche capitare il “capotto” sulla Drava a passata o Ledgring ma sarebbe come se grandinasse in Libia…50 Kg di ciprinidi in Drava grande sono assicurati per i pescatori medi almeno 25 in Drava piccola ma di più ampia varietà. Certo che se a Ledgering lanci al punto x e poi a 20 metri di distanza ecc ecc becchi poco. Io assieme ad un personaggio che vomito al solo nominarlo adesso avremmo fatto il quintale a testa in un pomeriggio appena a valle del ponte di Freistritz….Io onestamente meno di lui…ma lui aveva fatto 9 finali dei campionati italiani di pesca al colpo….



Venne in Drava un mio ex collega col cugino, pescavano 2 volte l’ anno e prendevano (non tanti ma…ma comunque) Nasen e Breme guardando film porno sul telefonino…

Beh Volete che a P&P bastino questi pesci e nei soliti posti?

Andremo a vedere cosa offre il Night Club in effetti…Passata, ledgering, spinning in posti nuovi ed interessanti che abbiamo già individuati in parte e vi faremo sapere…Credo che a fine luglio avrete il report!!! Bello o brutto che sia!!!E magari andremo anche in altri posti.



Magari Alberto o Francesco (Adriano oramai è cotto piscatoriamente..) ci accompagnerà. Erika di sicuro ci preparerà piatti deliziosi. Ci sarebbe piaciuto andare a settembre anche a raccogliere i funghi ma precedenti impegni……

E se non si prenderà nulla..AMEN!! Un verde, una quiete cosi’ in Italia è rara e circoscritta.

http://www.adrianogargantini.it/

lunedì 16 gennaio 2012

La Drava

La Drava sgorga nei pressi della landa di Dobbiaco in Val Pusteria. Da qui inizia il suo corso attraverso il Tirolo orientale, Carinzia, Slovenia e Croazia fino a sfociare nel Danubio.
La Drava rientra tra i più lunghi fiumi europei, il suo corso è lungo ben 720 km, di cui 102 sul territorio della Slovenia La Drava (tedesco: Drau, ungherese: Dráva, sloveno: Drava) è un affluente del Danubio, che nasce nel comune di San Candido(nelle vicinanze della sella di Dobbiaco (BZ) nelle Alpi Orientali, spartiacque tra il bacino del Mar Adriatico e di quello del Mar Nero) e scende verso est. Il suo bacino idrografico ha un'area maggiore di 11.000 km² e si estende su 5 Stati e la sua portata media alla foce è di 670 m³/s.Nell' abitato di San Candido quello che è un piccolo rigagnolo, riceve il primo affluente, il Rio Sesto, molto più ricco di acque.
Pochi chilometri a valle della sorgente, in località Prato Drava entra in territorio austriaco. La Drava attraversa poi la Slovenia, la Croazia e segna per un lungo tratto il confine tra quest'ultima e l'Ungheria, sino a sfociare nel Danubio sul confine tra Croazia e Serbia, dopo un percorso di 749 km. Questa lunghezza lo rende il maggiore fiume che "nasce" in Italia e il più lungo tra quelli che scorrono almeno parzialmente su territorio italiano la Drava è navigabile negli ultimi 90 km del suo corso. Questo importante fiume viene spesso addotto come esempio di incoerenza nel definire i nuovi confini tra Austria e Italia nel primo dopoguerra. Infatti, l'Italia aveva chiesto ed ottenuto i territori tirolesi a sud dello spartiacque alpino, mentre tutti i comuni ad est di Dobbiaco (in ted. Toblach) sarebbero dovuti, secondo questa logica, permanere sotto dominio austriaco, cosa non avvenuta nei fatti. Nel suo corso ci sono imponenti dighe ma la prima nei pressi di Rosegg è alimentata da un canale By Pass che assieme a quella che definiremo “Drava piccola” per la restante acqua non prelevata forma una specie di isola dove sorge l’ albergo Aktiv Hotel da molto meta di fungaioli e pescatori colle esche naturali (www.adrianogargantini.it). In gestione altre acque per spinning e mosca e anche carpfishing.